STATUTO DELL’ ASSOCIAZIONE PSICOLOGI DEL VCO

 

Art. 1 - COSTITUZIONE
E' costituita l’Associazione culturale che assume la denominazione di  "Associazione Psicologi del VCO". L'attività dell'Associazione ed i rapporti tra gli associati sono regolati dalle norme del presente statuto, redatto in conformità alle prescrizioni del codice civile, della legge 460 del 18/11/1997 e della legge 383 del 7/12/2000.
La denominazione sociale potrà essere integrata con altre espressioni a seguito di apposita delibera del Consiglio Direttivo. L’Associazione non ha scopo di lucro e può svolgere ogni attività patrimoniale, economica e finanziaria consentita per il raggiungimento dei propri scopi.
Art. 2 – DURATA
L'Associazione ha durata illimitata nel tempo e potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria dei soci, come previsto dall’art. 29 del presente statuto. La stessa, comunque, non potrà sciogliersi prima che le delibere da essa assunte non siano state attuate, salvo diversa decisione all’uopo assunta dall’Assemblea che, in tal caso, dovrà anche provvedere in ordine agli effetti delle delibere in corso di esecuzione.
Art. 3 – SEDE LEGALE
L’Associazione ha sede legale in P.zza Resistenza 10 a Gravellona Toce. La variazione della sede legale potrà essere deliberata dall’Assemblea dei soci.
L’Associazione potrà costituire delle sezioni distaccate nei luoghi che riterrà più opportuni per meglio raggiungere i propri scopi sociali; eventuali trasferimenti della sede legale non comporteranno la modifica del presente statuto.
Art. 4 – SCOPO
L’Ente, libera Associazione scientifico-culturale di fatto, apartitica e apolitica, aconfessionale, democratica, ha finalità di utilità sociale, a favore di soci e di terzi, e si prefigge i seguenti obiettivi:

-permettere la collaborazione tra tutti gli psicologi che operano nella Provincia del VCO e vivere la specificità e bellezza del territorio come valore aggiunto all’attività dell’Associazione; favorire il benessere psicologico della persona, siano essi singoli individui, coppie, famiglie, bambini e gruppi; promuovere il confronto tra professionisti che operano nel campo della Psicologia e il dialogo con professionisti e studenti di altre discipline;diffondere una cultura della salute multidisciplinare e integrata nella quale i fattori psicologici assumano la dovuta importanza;tutelare la professione di Psicologo e la salute psicologica dei cittadini dagli abusi professionali;offrire pareri e collaborazione in merito alle materie di propria competenza;la formazione di psicologi, medici, infermieri, educatori, ostetriche, operatori della salute e altri;la diffusione e promozione di pratiche volte al benessere psicofisico in ambito organizzativo e/o istituzionale. L’Associazione persegue i propri scopi attraverso le seguenti attività, che vengono elencate a titolo meramente esemplificativo: intraprendere iniziative di carattere culturale organizzando conferenze, convegni, manifestazioni, laboratori, incontri, tavole rotonde e simili, rivolti ad individui e organizzazioni pubbliche e private; realizzare programmi psicoeducativi, di educazione alla salute e di diffusione di tecniche di prevenzione, interventi nell'ambito della psicologia; intraprendere relazioni e collaborazioni articolate con altre Associazioni, Cooperative sociali, Enti pubblici e privati, Istituzioni assistenziali e sanitarie, di volontariato e organizzazioni no profit, che perseguono finalità analoghe o affini alle proprie in Italia e all'Estero; produrre e diffondere materiale divulgativo quali atti di seminari, di convegni, di corsi, riviste, bollettini, studi e ricerche sia a mezzo stampa che attraverso un apposito sito Web su Internet; promuovere ogni iniziativa idonea a diffondere nella società gli ideali dell’Associazione; offrire attività di consulenza e/o supervisione a singole persone o gruppi e ad enti pubblici, scolastici e privati; progettare e realizzare attività formative, di aggiornamento, di perfezionamento rivolte a studenti e professionisti, psicologi, operatori sociali, sanitari ed educativi. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione, inoltre, mediante specifiche deliberazioni e previo ottenimento ove necessario delle relative autorizzazioni, potrà: esercitare lateralmente e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale e iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento; aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi; collaborare con enti pubblici e privati per conseguire le finalità statutarie; promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo al raggiungimento dell’oggetto sociale; effettuare attività produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali; effettuare occasionali raccolte pubbliche di fondi.

Art. 5 – PATRIMONIO SOCIALE
Il patrimonio sociale è costituito: da beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell' Associazione; da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti effettuati da soci, dai privati o da Enti. Il Patrimonio Sociale è indivisibile ed in caso di scioglimento per qualsiasi causa dell’Associazione esso dovrà essere destinato conformemente a quanto stabilito all’art. 29 del presente Statuto. Le entrate dell'Associazione per il conseguimento dei propri fini istituzionali sono costituite: dalle quote sociali e dai contributi specifici versati dai soci per le attività sociali; dall'utile derivante dalle attività e manifestazioni organizzate o alle quali essa partecipa; dai contributi di qualsiasi natura che dovessero pervenire per il miglior conseguimento degli scopi sociali ovvero per meriti da parte di Enti di promozione ed Enti pubblici e privati in genere; da ogni entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale; dagli introiti derivanti dalla eventuale gestione di attività commerciale e da svolgere in via marginale. I contributi degli associati sono costituiti dalle quote annuali di associazione, stabilite dall’Assemblea dei soci, oltre che da contributi straordinari deliberati e quantificati dall'Assemblea. Le elargizioni in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall'Assemblea, che delibera sul relativo impiego in ottemperanza alle finalità statutarie dell’Ente.
Art. 6 – ESERCIZIO SOCIALE E RENDICONTO
L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ogni anno solare. Entro il 31 marzo di ogni anno il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio precedente, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea dei soci secondo le disposizioni del presente Statuto. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico finanziaria dell’associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale; ciò anche attraverso una separata relazione di accompagnamento. Copie del rendiconto deve essere messe a disposizione di tutti gli associati, con la convocazione dell’Assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione. All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, i proventi delle attività, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 7 - SOCI E LORO CATEGORIE
Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali svolte dall’Associazione, previa iscrizione. Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci persone fisiche, enti pubblici o privati, aventi o meno personalità giuridica, che ne condividano gli scopi, che si impegnino a realizzarli e che siano mossi da spirito di collaborazione e solidarietà. Non viene fatta alcuna discriminazione di genere, etnica, razziale, culturale, politica o religiosa al momento di valutare la domanda di ingresso nell’Associazione, né tra i soci della stessa. Non è ammessa alcuna differenza di trattamento tra i soci. Non è ammessa alcuna differenza di trattamento tra i soci riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’Associazione. I soci si dividono in: Soci fondatori: sono i soci che hanno costituito in data 5 ottobre 2016 l’Associazione regolata dal presente statuto. Soci ordinari: qualsiasi psicologo iscritto all’Ordine degli Psicologi (Albo A o B), che eserciti la propria professione sul territorio della Provincia del VCO, in stato di assenza di qualsivoglia interdizione all’esercizio della professione o della pratica professionale, che dopo aver presentato la relativa domanda al Consiglio Direttivo, viene accettato come membro dell'Associazione. Tra i soci ordinari si differenziano i Soci ordinari con delega amministrativaovvero sono quei soci ordinari che siano investiti di potere amministrativo in funzione del ruolo dai medesimi rivestito. Le deleghe possono avere tempo determinato o indeterminato. Soci sostenitori: coloro che, persone o enti, effettueranno versamenti associativi, secondo le modalità previste da eventuali regolamenti che potranno essere adottati dall’associazione, non rientranti tra quelli previsti per i soci ordinari e che non richiedono l’iscrizione all’associazione ovvero non posseggano i requisiti previsti per essere ammessi in qualità di soci ordinari. Il socio sostenitore non ha diritto di voto. Soci onorari o Benemeriti: personalità che abbiano dato particolare contributo alle tematiche oggetto dell’Associazione; sono designati dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo e hanno gli stessi diritti e doveri degli altri soci ordinari. Essi sono esonerati dalle quote associative. I soci debbono per iscritto comunicare all’Associazione una e-mail presso cui saranno inviate tutte le comunicazioni rilevanti. In ogni momento il singolo socio può variare la sua mail di riferimento mediante comunicazione all’Associazione. Tutte le comunicazioni si intenderanno correttamente effettuate se inviate alle mail indicate dai soci.
Art. 8 – AMMISSIONE DEI SOCI
La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio deciderà sull'accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante. Il riconoscimento della qualifica di socio si acquisisce esclusivamente a seguito di apposita delibera del Consiglio Direttivo e, a suo insindacabile giudizio, il Consiglio Direttivo deve assumere una decisione alla prima riunione utile dalla presentazione della domanda. I soci una volta ammessi, pagano la quota associativa annuale il cui importo è fissato annualmente dall’Assemblea dei soci. L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato, resta salvo in ogni caso il diritto di recesso da parte del socio. Il socio che intende dimettersi dovrà darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Le quote versate non verranno rimborsate né al socio dimissionario né al socio radiato.
Art. 9 - DOVERI DEI SOCI 
Tutti i soci sono tenuti: all'osservanza delle disposizioni sia legislative sia regolamentari vigenti in materia associativa; all'osservanza dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali; a versare puntualmente le quote sociali stabilite; ad astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione. I soci fondatori e i soci ordinari sono obbligati a versare un contributo associativo annuale stabilito in funzione delle attività ed in base al rendiconto. Tale quota dovrà essere determinata annualmente dall’Assemblea dei soci entro il 15 novembre dell’anno precedente e comunicata agli altri soci via e-mail.
Art. 10 - DIRITTI DEI SOCI
Tutti i soci, esclusi i soci sostenitori, hanno eguali diritti e cioè di: prendere parte alla vita associativa e ricevendo le relative informazioni utili a tal fine; prendere parte alle attività promosse; partecipare a qualsiasi manifestazione organizzata; intervenire e discutere alle Assemblee generali; presentare proposte e/o reclami per iscritto al Consiglio Direttivo; partecipare con il proprio voto alle deliberazioni dell'Assemblea, purché in regola con la qualifica di socio; esercitare il diritto di voto per l'elezione del Consiglio Direttivo; essere delegati ad assumere incarichi sociali se è rispettato il requisito di eleggibilità di cui all'art. 18 del presente Statuto; esercitare il diritto di voto per le modifiche e l'approvazione dello Statuto Sociale.

Art. 11 - RESPONSABILITÀ DELL'ASSOCIAZIONE
L'Associazione declina ogni responsabilità per incidenti di ogni specie che possano accadere ai soci ed a qualsiasi altra persona in relazione all’espletamento degli incarichi sociali affidati.
Art. 12 - QUOTE SOCIALI
Tipi di quote: Quota associativa annuale stabilita dall’Assemblea di soci da versare entro il 15 di marzo. Contributo aggiuntivo per il pagamento di servizi specifici deliberati dall’Assemblea.

Art. 13 - CESSAZIONE DELLA QUALIFICA DI SOCIO
Il socio cessa di far parte dell'Associazione: per dimissioni/recesso; per mancato rinnovo delle quote sociali e di iscrizione nei termini stabiliti; per inosservanza del presente Statuto; per decisione del Consiglio Direttivo a causa di gravi inadempienze; qualora il socio dimostri di non condividere le finalità dell'Associazione o risulti di turbamento nello svolgimento dell'attività; che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell'Associazione; che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali o di immagine, all'Associazione; per radiazione/esclusione; per decesso. L'esclusione diventa immediatamente operante con l’annotazione nel libro soci della delibera di esclusione. La delibera deve essere comunicata allo stesso associato con lettera raccomandata con avviso di ricevimento o tramite posta elettronica certificata. Il socio cessato o escluso deve adempiere agli obblighi assunti sino al momento in cui la cessazione o l’esclusione assuma efficacia, nonché definire nei confronti dell’Associazione, degli associati, dei terzi, i rapporti giuridici instaurati in qualità di socio. I soci receduti od esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.
Art. 14 – DIMISSIONI/RECESSO DEL SOCIO
Il recesso si verifica quando l’associato presenti formale richiesta di voler recedere dall’Associazione al Consiglio Direttivo. Il recesso ha effetto con la fine dell’anno solare in corso, purché sia presentato almeno un mese prima della fine, altrimenti, il recesso ha effetto con la fine dell’anno solare successivo. Il Consiglio Direttivo può deliberare, a sua discrezione, di dare ad un recesso ricevuto un effetto anticipato, dandone comunicazione al socio recedente.
Nel caso di aumento delle quote sociali o di contributi straordinari obbligatori deliberati dalle Assemblee, i Soci che non intendono aderirvi hanno la facoltà di dimettersi nei 30 giorni successivi dalla relativa comunicazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; oltre tale termine l'adesione viene tacitamente prorogata. Al dimissionario non verrà rimborsata la quota associativa versata a norma di Statuto.
Art. 15 - RADIAZIONE
In caso di trasgressione alle norme sociali e professionali il Consiglio Direttivo può decidere la radiazione del socio stesso. Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’Assemblea ordinaria. Nel corso di tale Assemblea, alla quale deve essere convocato il Socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’Assemblea. L’associato radiato non può essere più ammesso.
Art. 16 - RUOLI ASSOCIATIVI / ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Organi sociali sono: Assemblea dei Soci; Consiglio Direttivo; Presidente; Vice Presidente; Segretario.

Art. 17 - ASSEMBLEA DEI SOCI

L'Assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'Associazione. Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa e che non abbiano in corso provvedimenti disciplinari. La partecipazione del socio all'Assemblea è strettamente personale ed ogni socio, escluso il socio sostenitore, ha diritto ad un voto. E’ ammessa la possibilità di delega scritta di un socio ad un altro socio, anche se membro del Consiglio Direttivo. Non è consentito rappresentare più di un socio nell’ambito della stessa assemblea. L'Assemblea ha tutti i poteri per conseguire gli scopi sociali. Essa è anche organo giudicante dell’Associazione e delibera, in ultima istanza, sulle controversie di sua competenza e su qualunque argomento che interessi la vita sociale che non sia previsto dal presente Statuto. Le decisioni dell'Assemblea possono essere modificate solo da una successiva Assemblea. L’Assemblea ordinaria dei soci è convocata dal Presidente con le formalità di seguito individuate, ovvero, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente, almeno una volta l’anno entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario. La convocazione deve riportare l’indicazione delle materie all’ordine del giorno. L’Assemblea è convocata in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo. L’Assemblea deve inoltre essere convocata dal Consiglio Direttivo quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata con proposizione dell’ordine del giorno da almeno cinque soci ordinari con diritto di voto, in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta. In tal caso, la convocazione è un atto dovuto dal Consiglio Direttivo. L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti della stessa che non rientrino nella competenza dell’Assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame, nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali. A titolo esemplificativo ma non esaustivo, l’Assemblea ordinaria: approva il rendiconto economico e finanziario consuntivo; approva nelle sue linee fondamentali il piano di lavoro da affidare al Consiglio Direttivo; delibera sulle proposte del Consiglio Direttivo; approva i regolamenti presentati dal Consiglio Direttivo; vigila sulle applicazioni e sulle interpretazioni del vigente statuto; nomina e revoca il Consiglio Direttivo, anche i singoli membri; delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti dall’Associazione stessa; delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame; approvazione e modificazione dello statuto sociale; scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione. L'Assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, viene convocata, a cura del Consiglio Direttivo nella figura del Presidente almeno 15 giorni prima della data fissata e mediante comunicazione agli Associati a mezzo posta elettronica; nei casi urgenti, l’Assemblea dei Soci potrà essere convocata con posta elettronica da inviarsi almeno due giorni prima dell' Assemblea. L'avviso di convocazione deve indicare gli argomenti posti all'ordine del giorno, la data, l'ora e il luogo della riunione. L’Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’Associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli Associati. L’Assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, può essere convocata e svolta anche al di fuori della sede purché in Italia e anche in modalità telematica (Skype, Videoconferenze, ecc.). In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono egualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci. Le Assemblee saranno valide: in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto; in seconda convocazione, da tenersi almeno un’ora dopo quella stabilita per la prima, qualunque sia il numero dei presenti con gli stessi requisiti. L’Assemblea ordinaria e straordinaria deliberano validamente con voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto al voto dei presenti. L’Assemblea vota con voto palese per alzata di mano su qualsiasi punto all’ordine del giorno, ad eccezione del voto che riguarda decisioni personali sul socio e delle votazioni che riguardano l’elezione del Consiglio Direttivo, per le quali l’Assemblea stessa potrà decidere, a maggioranza, di procedere con voto segreto. Le deliberazioni dell'Assemblea vincolano tutti i soci, anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto, esclusi i soci che intendano dimettersi dalla Associazione. L’Assemblea nomina, se necessario, due scrutatori. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente e, in caso di assenza o impedimento anche di quest’ultimo, da una delle persone legittimamente intervenute all’Assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni. Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, da due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli Associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantire la massima diffusione.
Art. 18 - ELEZIONE DELLE CARICHE SOCIALI
Le cariche sociali hanno la durata di tre anni ed è ammessa la rieleggibilità. Le cariche sociali s'intendono definitivamente attribuite quando gli eletti abbiano accettato la designazione. Le cariche sociali sono onorifiche e sono a titolo gratuito quando conferite a soci. E’ fatto salvo il rimborso delle spese eventualmente sostenute per lo svolgimento del mandato nell’interesse dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo dell'Associazione è eletto con i voti espressi dai soci nel corso dell'Assemblea sociale; saranno designati quali componenti il Consiglio Direttivo per il triennio coloro che avranno ricevuto un numero superiore di preferenze, purché in possesso dei requisiti di eleggibilità; Il Presidente dell'Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri e la sua votazione sarà valida in prima votazione se il candidato avrà ottenuto la metà più uno dei voti di cui dispone il Consiglio; in seconda votazione, sarà sufficiente la maggioranza semplice dei partecipanti. Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri secondo le modalità stabilite per l'elezione del Presidente; Il Segretario è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri secondo le modalità stabilite    per l'elezione del Presidente.

Art. 19 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO 
L'Associazione è retta da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di otto (otto) ad un massimo di 12 (dodici) membri eletti dall'Assemblea ordinaria dei soci. In merito viene stabilito che l’Assemblea ordinaria delibera in materia di nomina e revoca dei componenti del Consiglio Direttivo e deve deliberare oltre che con il voto favorevole degli aventi diritto di voto anche con la maggioranza di 4/5 dei soci presenti comprese le deleghe.In relazione al primo mandato rispetto alla nascita dell’Associazione i membri del Consiglio Direttivo sono Soci fondatori. Il Consiglio Direttivo, una volta eletto, nomina fra i propri componenti Presidente; Vice Presidente; Segretario.

Art. 20 – COMPITI E DELIBERE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo, presieduto dal Presidente, è l’organo amministrativo dell’Associazione. Esso si riunisce e delibera per le finalità e per tutte le questioni attinenti la gestione dell'Associazione. Oltre tutte le attribuzioni conferitegli dal presente Statuto, il Consiglio Direttivo ha i seguenti obblighi: curare il conseguimento dei fini statutari; amministrare i beni sociali e curarne l'incremento; redigere, entro il 31 marzo di ogni anno, il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) da sottoporre all'approvazione annuale dell'Assemblea ordinaria dei soci; convocare l’Assemblea dei Soci per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario, ovvero quando ricorre l’ipotesi di cui all’art. 17, stabilendo la data, l'ora, la sede e l'ordine del giorno dell'Assemblea sociale ordinaria ed eventualmente straordinaria; deliberare sulla accettazione dei soci e sulla eventuale espulsione; provvedere alla compilazione dei regolamenti interni per l'uso delle attrezzature ed impianti dell' Associazione; conferire incarichi specifici di controllo e di consulenza tecnica; nominare, in caso di necessità, commissioni provvisorie con compiti e poteri particolari e nominare procuratori ad negozia e mandatari in genere per determinati atti o categorie di atti, fissandone poteri e mansioni; applicare tutti i regolamenti del presente statuto; impartire, tutte le disposizioni di carattere generale atte ad assicurare il miglior andamento dell'Associazione nei limiti dello statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni dell' Assemblea sociale; deliberare su ogni altro argomento di carattere generale previsto dalle vigenti norme e decidere, salvo successiva ratifica da parte dell'Assemblea su questioni che non fossero contemplate da nessuna norma sociale; eleggere fra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario; curare l'interesse dei soci e dell'Associazione nei confronti di altre realtà pubbliche e private. Il Consiglio Direttivo dirige l’attività dell’Associazione, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea. Il Consiglio Direttivo è altresì responsabile verso l’Assemblea per la gestione operativa. Il Consiglio Direttivo può affidare determinati incarichi e compiti organizzativi ad uno o più soci fondatori e ordinari determinandone i limiti (che in tal caso acquisiscono la qualifica di soci con delega amministrativa). Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno due volte l’anno e tutte le volte nelle quali vi sia materia da deliberare, oppure quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno due componenti del Consiglio Direttivo. La convocazione deve essere comunicata con posta elettronica, con 7 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono egualmente valide le adunanze a cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo. Le riunioni del Consiglio Direttivo si tengono presso la sede sociale o altrove e sono valide quando vi partecipa effettivamente la maggioranza dei suoi componenti in carica e le deliberazioni saranno valide a maggioranza semplice. In caso di parità, dopo la seconda votazione, prevale sempre il voto del Presidente. Qualora un componente del Consiglio Direttivo per dimissioni o per altra causa cessi di far parte del Consiglio prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione. La sostituzione va ratificata dalla successiva Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza del mandato dei consiglieri surrogati. Decade dal Consiglio Direttivo il socio che, dopo tre assenze consecutive non giustificate dal Presidente, non partecipa alla riunione successiva. Il Consiglio Direttivo decade prima della fine del mandato: quando l'Assemblea sociale non approvi il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) per cause da imputarsi al Consiglio stesso; quando il totale dei suoi componenti sia ridotto a meno di tre. In questi casi l'ordinaria amministrazione verrà assunta dai tre soci più anziani di iscrizione che provvederanno, entro trenta giorni dalla data di scioglimento del Consiglio Direttivo, ad indire nuove elezioni. Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli Associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione. I componenti del Consiglio Direttivo rispondono solidalmente con il Presidente delle decisioni assunte dall’Associazione.
Art. 21 - IL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE
Il Presidente eletto dal Consiglio Direttivo è il legale rappresentante dell’Associazione e la rappresenta presso i terzi e in giudizio. Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del Consiglio Direttivo, il potere di straordinaria amministrazione. Il Presidente presiede le Assemblee e le riunioni del Consiglio Direttivo, dirige e coordina l’opera del Consiglio di cui regola e sottoscrive le deliberazioni e ne garantisce la corretta esecuzione. Il Presidente: è autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza; ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio; predispone e illustra all’Assemblea il programma annuale di attività; presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione la relazione, il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio; convoca il Consiglio Direttivo mediante comunicazione e-mail inviata con un preavviso di almeno 7 giorni in cui indica le materie oggetto di discussione, ne presiede lo svolgimento, ne fa eseguire le deliberazioni e firma gli atti e i documenti ufficiali; esercita i poteri che gli siano stati delegati dal Consiglio Direttivo; in caso di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo alla prima riunione utile; qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente. In caso di dimissioni o decesso del Presidente, il Vice Presidente ne assume le relative funzioni e convoca senza indugio l’Assemblea per le elezioni del nuovo Presidente dell’Associazione e del Consiglio Direttivo.Il Presidente decade dalla carica qualora intervenga e sia manifestata la sfiducia da parte dei due terzi dei consiglieri in carica. 
  Art. 22 - IL VICE PRESIDENTE
In caso di assenza o impedimento temporaneo del Presidente le sue funzioni vengono svolte dal Vice Presidente. In tali casi, la rappresentanza dell’Associazione viene assunta dal Vice Presidente. In caso di dimissioni o di impedimento grave del Presidente, tale giudicato dal Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso provvede ad eleggere un Presidente sino alla successiva Assemblea ordinaria. In siffatta ipotesi, il Vice Presidente può assumere deleghe conferite dallo stesso Presidente e a lui compete: il coordinamento delle attività organizzative dell’Associazione; l’effettuazione di tutte le comunicazioni interne riservate al Consiglio Direttivo avendo cura di rispettare i tempi previsti dallo statuto; la responsabilità della tenuta del libro dei Soci. Il Vice Presidente dovrà altresì assicurare la funzionalità e l'efficienza della segreteria nel rispetto delle direttive impartite.
Art. 23 - IL SEGRETARIO 
Il Segretario viene nominato e revocato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti ed è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione, ivi compresa la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione delle proposte di rendiconto economico e finanziario sulla base delle deliberazioni assunte dal Consiglio. In considerazione delle funzioni affidate al Segretario, a firma libera e disgiunta dal Presidente per importi il cui limite massimo dovrà essere definito dal Consiglio Direttivo, è allo stesso conferito il potere di: assistere di diritto alle riunioni dell' Assemblea Sociale, del Consiglio Direttivo e redigerne il verbale che verrà da lui firmato; curare la compilazione dei libri sociali, di cui è responsabile solidalmente al Presidente; assumere la responsabilità del trattamento dei dati personali di cui al D.Lgs 196/2003 e raccogliere la documentazione delle attività dell’Associazione; operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso; eseguire ogni e qualsiasi operazione inerente le mansioni affidategli dagli organi statutari. In caso di sua assenza le funzioni di verbalizzatore possono essere attribuite ad altro socio. 

Art. 24 - APPROVAZIONE E PUBBLICITA' DEL RENDICONTO ECONOMICO E FINANZIARIO 
Entro il 30 aprile di ogni anno, il Presidente dell'Associazione deve sottoporre all'approvazione dell'Assemblea il rendiconto economico e finanziario relativo all'attività complessivamente svolta nell'esercizio precedente. Tale rendiconto deve restare depositato presso la sede dell'Associazione a disposizione di chiunque abbia motivo d’interesse alla consultazione. I rendiconti regolarmente approvati devono essere conservati.
Art. 25 – NORME SULL’ORDINAMENTO INTERNO
L’Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative, dalle prestazioni fornite dagli associati e dall’obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri soci e non può avvalersi di lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento dell’attività sociale. L’Associazione potrà erogare compensi, premi, indennità di trasferta e rimborsi di spesa, a condizione che detti importi non eccedano il limite che possa presupporre una distribuzione indiretta di proventi o utili e che siano autorizzati dall’Assemblea dei soci.
Art. 26 - MODIFICHE DELLO STATUTO SOCIALE
Il presente Statuto può essere modificato soltanto dall'Assemblea dei soci con la presenza di almeno il 75% degli aventi diritto al voto ed il voto favorevole della maggioranza di 4/5 dei presenti.
Art. 27 – LIBRI SOCIALI 
Costituiscono libri sociali obbligatori dell’Associazione: il libro Soci; il libro verbali delle Assemblee; il libro verbali del Consiglio Direttivo. Della regolarità della loro tenuta sono responsabili solidalmente il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario.
Art. 28 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale composto da tre arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo, con funzioni di Presidente, dagli altri due, o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Verbania.

Art. 29 - SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
La deliberazione di scioglimento sarà valida con almeno i quattro/quinti dei voti favorevoli dei soci aventi diritto al voto. Deliberato lo scioglimento per qualsiasi causa, la delibera assembleare deve prevedere la nomina di uno o più liquidatori con il compito di procedere alle relative incombenze e a destinare gli eventuali residui attivi. Il patrimonio residuo dell’ente, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità. 
Art. 30 – NORME GENERALI
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.
Il presente Statuto è stato approvato dai Soci Fondatori all’atto di costituzione dell’Associazione. 

Il Presidente                                                                                   Il Vice Presidente

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